Cos’è l’Aftermarket report 2026? Diciamo che un’officina deve ordinare un componente per un intervento già concordato. Il prezzo è visibile, il marchio è conosciuto, ma prima di confermare restano due domande: è il prodotto corretto e arriverà quando serve?
È su questo passaggio, dalla ricerca all’ordine, che concentriamo la nostra lettura del 6° Aftermarket Report di SICURAUTO.it. L’edizione 2026 affronta normative, tecnologie e trasformazioni del post-vendita; qui approfondiamo le preferenze sui ricambi e gli acquisti online, collegandoli alle decisioni quotidiane di officine e ricambisti. Il progetto editoriale di SICURAUTO.it.
Per Parts & Lubricants questo tema ha anche un’applicazione concreta: il nuovo shop è già online con i lubrificanti Dinoil e sarà presto ampliato con altri prodotti.
Ricambi di marca e acquisti online: che cosa dicono i dati dell’Aftermarket Report 2026
Nelle anticipazioni dell’Aftermarket Pulse 2026 di Roland Berger, pubblicate da SICURAUTO.it, emergono due risultati:
- Il 51% dei consumatori italiani intervistati preferisce ricambi di marca dell’aftermarket indipendente, rispetto al 35% che indica ricambi a marchio della casa automobilistica e al 14% che preferisce prodotti senza marchio.
- Il 100% delle officine italiane intervistate ha acquistato online almeno una parte dei ricambi. Nel campione internazionale la quota è del 98%.
Lo studio ha coinvolto complessivamente 650 officine e 6.600 consumatori in 14 Paesi. Fonte: anticipazioni Aftermarket Pulse 2026.
Sono misure diverse: la prima riguarda una preferenza dichiarata, la seconda l’utilizzo di un canale. Il 51% non rappresenta una quota delle vendite italiane; il 100% non significa che ogni ordine avvenga online. L’anticipazione non precisa inoltre la numerosità del sottocampione italiano.
La nostra lettura è che il distributore debba rendere più semplice valutare il prodotto e completare l’acquisto: identificazione, documentazione e condizioni dell’ordine diventano parte della proposta.
Una marca riconoscibile deve accompagnarsi a una proposta precisa
Nel preventivo dell’officina, la dicitura “ricambio aftermarket” lascia aperte molte domande. Quale produttore? Quale riferimento? Che cosa comprende la sostituzione?
Una proposta più chiara identifica il componente e permette di spiegare al cliente che cosa verrà montato. È anche un modo per rendere confrontabili due preventivi: una differenza di prezzo può dipendere da prodotti, quantità o lavorazioni differenti.
Per il ricambista, questo suggerisce un criterio con cui organizzare l’offerta. Il nome del marchio aiuta a riconoscere il prodotto; codice, applicazione e documentazione permettono di valutarlo per l’intervento previsto.
Il catalogo online dovrebbe accompagnare questa verifica. Una fotografia e un prezzo sono il punto di partenza; le informazioni necessarie a scegliere devono essere altrettanto accessibili.
Il prezzo online va confrontato sullo stesso ordine
Per valutare due offerte, proponiamo di partire da una domanda concreta: quanto costa acquistare la quantità necessaria dello stesso prodotto, nelle condizioni richieste dall’officina?
Consideriamo un esempio con importi ipotetici, a parità di prodotto e trattamento IVA:
| Voce | Offerta A | Offerta B |
|---|---|---|
| Quantità | 10 litri | 10 litri |
| Prezzo al litro | 6,00 € | 6,50 € |
| Costo del prodotto | 60,00 € | 65,00 € |
| Spedizione | 12,00 € | Inclusa |
| Totale | 72,00 € | 65,00 € |
Il prezzo al litro più basso produce, in questo esempio, un totale maggiore. Il confronto cambia ancora se una confezione contiene una quantità diversa o se una condizione economica dipende dal profilo dell’acquirente.
Dopo il totale, va verificata la consegna. Un’offerta utilizzabile per un riassortimento può avere tempi incompatibili con un veicolo già fermo in officina. Prima di concordare la riconsegna al cliente, serve quindi una conferma dei tempi del prodotto scelto.
Questo è un criterio di valutazione dell’ordine che proponiamo ai professionisti: confrontare prima prodotti e condizioni omogenei, poi decidere.
Lubrificanti online: due oli 5W/30 possono richiedere verifiche diverse
Nei lubrificanti, la ricerca per viscosità è utile per restringere il catalogo. La scelta richiede anche il confronto con le prescrizioni del costruttore del veicolo. La guida dell’American Petroleum Institute distingue il grado di viscosità dai livelli prestazionali e richiama le raccomandazioni del costruttore. API Motor Oil Guide.
Un esempio concreto arriva dalle schede presenti nel nostro shop:
| Prodotto | Viscosità | Alcune specifiche dichiarate nella scheda |
|---|---|---|
| DINOIL PSA/FIAT 5W/30 | SAE 5W/30 | ACEA C2; PSA B71 2290; Fiat 9.55535-S1 |
| DINOIL AUDI/VW 5W/30 | SAE 5W/30 | ACEA C3; VW 504.00/507.00 |
La viscosità coincide, mentre le schede riportano specifiche differenti. La sigla 5W/30, presa da sola, non permette quindi di scegliere fra questi prodotti per un determinato motore.
Anche il nome commerciale va letto insieme alla documentazione: il riferimento a una marca automobilistica non rende il prodotto adatto a ogni suo modello. Prima dell’acquisto, occorre verificare quanto richiesto per il veicolo specifico.
Il nuovo shop Parts & Lubricants è già online
Con il nuovo shop, Parts & Lubricants mette a disposizione un percorso diretto per consultare e acquistare i lubrificanti Dinoil.
Il catalogo permette di restringere la ricerca attraverso categorie e filtri, fra cui viscosità, formato e specifiche dichiarate. Le schede prodotto consentono di approfondire le caratteristiche e verificare le confezioni proposte. Consulta lo shop Parts & Lubricants.
Per un’officina, un percorso utile può partire dalla prescrizione del veicolo: individuare i prodotti da valutare, leggere la scheda completa e scegliere il formato necessario. Prima di confermare l’ordine, vanno controllati disponibilità e condizioni riferite alla confezione selezionata.
I lubrificanti sono già acquistabili online. L’assortimento sarà presto ampliato con altri prodotti, estendendo progressivamente l’offerta dello shop.